LA NOSTRA MISSION

Cooperativa Sociale La Solidarietà

La Cooperativa La Solidarietà nasce a Dalmine nel 1990 e i tanti anni di storia testimoniano l’impegno a favore dei soggetti fragili in un ambito tanto difficile quanto fondamentale ai fini dell’integrazione: quello dell’inserimento lavorativo.
La “molla” che ha spinto un piccolo gruppo di volontari a dare inizio alla sfida è stata proprio la necessità di colmare il vuoto che i disabili e le loro famiglie incontravano al termine del percorso scolastico. L’impossibilità di trovare un’occupazione aveva come effetto quello di far perdere ai disabili approdati all’età adulta anche quella quota di benessere e di integrazione sociale faticosamente conquistate fino a quel momento.
Inizia così la grande sfida di una cooperativa sociale di tipo B, ossia quella di configurarsi come una realtà produttiva vera e propria, in cui i lavoratori sono in gran parte persone svantaggiate.
L’esigenza di avere un lavoro, per un disabile, non si limita al seppur evidente vantaggio economico che ne deriva, ma investe la persona nella sua globalità.
Essere un lavoratore significa potersi costruire una propria identità ed una soggettività legata al senso di appartenenza ad un’organizzazione viva ed attiva. Il lavoro è uno strumento fondamentale di emancipazione, autonomia e crescita, e quindi di integrazione sociale.
La Cooperativa La Solidarietà ha la missione di offrire questa opportunità alle persone svantaggiate, accogliendo vari tipi di fragilità (disabilità psichica e fisica, patologie psichiatriche, disagio sociale,…). L’obiettivo è soddisfare tutte le richieste di inserimento.
Nel tempo è andata incontro ad un grande sviluppo di spazi, mezzi, qualità, diversificazione delle attività lavorative, personale impiegato e, ovviamente, lavoratori svantaggiati inseriti.
Attualmente le persone svantaggiate inserite a vario titolo sono circa un centinaio.
La varietà delle lavorazioni va incontro alle diverse abilità delle persone inserite e offre ampie possibilità di formazione.
L’inserimento delle persone svantaggiate in Cooperativa viene curato dall’Ufficio Assistenza alla Persona, composto da educatori.
L’attività educativa si articola in modo complesso intervenendo sui diversi bisogni dei lavoratori svantaggiati e rapportandosi con più interlocutori.
Gli educatori si occupano dell'educazione al lavoro della persona svantaggiata, dall’addestramento alle mansioni, all’educazione alle regole, alla valutazione ai fini dell’orientamento e del monitoraggio del benessere. Per ognuno viene stilato un Progetto Evolutivo Individuale con specifici obiettivi. Il lavoro educativo va incontro alle esigenze della persona svantaggiata nell’ottica di favorire il suo benessere attraverso il supporto nella rielaborazione dei vissuti e nell’affrontare situazioni critiche e difficoltà, con un’attenzione alla persona in senso globale e non solo in merito all’esperienza lavorativa all’interno della cooperativa. La modalità di lavoro prevede un continuo rapportarsi dell’equipe educativa con i referenti esterni (Servizi Sociali, servizi specialistici, scuole, enti di formazione, associazioni, ecc.) e con le famiglie.
Tra le attività della cooperativa non mancano iniziative di aggregazione per il tempo libero e momenti di apertura al territorio, finalizzate alla sensibilizzazione e all’integrazione e realizzate anche in collaborazione con le realtà e le associazioni locali.